Ci eravamo lasciati nel 2025 con un articolo improntato sull’Iperammortamento 4.0 e ci ritroviamo nel 2026 con una nuova ed importante novità. Il SIMEST è un’ulteriore opportunità per le aziende di investire nel digital, nel green e incrementare il patrimonio: tutto in un unico strumento! Non ci credi?…leggi l’articolo e lo scoprirai!
Cos’é il SIMEST
Il nuovo Fondo SIMEST si presenta come uno strumento finanziario aggiornato e snellito che si prefigge l’obiettivo di potenziare la competitività internazionale delle aziende, offrendo supporto nel percorso di trasformazione digitale ed ecologica.
Chi può accedere al SIMEST
L’accesso a SIMEST finanziamenti è abbastanza allargato e non fa particolari distinzioni fra dimensioni e settore, purché le imprese soddisfino questi requisiti di base:
- Devono aver depositato almeno due bilanci completi;
- Abbiano realizzato almeno il 3% di fatturato export nell’ultimo bilancio approvato.
Oppure
- Abbiano almeno il 10% del fatturato totale che proviene da clienti esportatori (e che a loro volta esportano almeno il 3%);
- È un’Impresa Energivora o un’impresa che ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico.
In cosa consistono i Finanziamenti SIMEST
A differenza del Iperammortamento 4.0 di cui abbiamo già parlato nell’ultimo articolo, e dei Voucher Digitali, il SIMEST prevede ben 2 (due) tipi di agevolazioni:
- La prima in termini INTERESSE FINANZIARIO AGEVOLATO;
- La seconda consiste in un CONTRIBUTO a FONDO PERDUTO.

🏦 Il TASSO di INTERESSE AGEVOLATO
La 1^ agevolazione riguarda la possibilità di restituire il prestito in 6 anni con un tasso molto agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE, oppure 50% e 80% definito in fase di presentazione della domanda.
Questa agevolazione permette all’azienda di avere accesso al credito con costi irrisori e liberare liquidità per altri investimenti.
💰Il CONTRIBUTO SIMEST FONDO PERDUTO minimo del 10% elevabile al 20%
La 2^ agevolazione prevista dal SIMEST, che si aggiunge al tasso agevolato, è la possibilità di ottenere un CONTRIBUTO a FONDO PERDUTO minimo del 10%, fino ad un massimo complessivo di 100.000 euro per le aziende che soddisfano almeno una di queste dodici condizioni:
- PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
- PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
- PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
- PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
- PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
- PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
- Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che, entro la data della prima erogazione, può fornire evidenza di aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG7;
- adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
- imprese (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi diretti nei Balcani Occidentali;
- imprese (anche non PMI o Micro Impresa), con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificativi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023;
- È un’impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 individuati nell’Allegato A del DL 145/2023;
- È un’Impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con interessi negli Stati Uniti.
🔋💰💰 È previsto un AUMENTO del Contributo a Fondo Perduto fino al 20% per le AZIENDE ENERGIVORE
Il contributo aumenta fino al 20% e, comunque fino a un massimo di € 200.000 per le domande presentate fino al 31 dicembre 2026, se si tratta di una Impresa Energivora o un’Impresa che ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico.
Ricordiamo che, nella maggior parte dei casi, le aziende che producono sono considerate aziende energivore quindi, anche una PMI nel settore Manifatturiero o Metalmeccanico.
Importi minimi e massimi finanziabili
- L’importo minimo del progetto che può essere agevolabile €uro 10.000;
- L’importo massimo dell’agevolazione che può essere richiesto è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
o gli importi indicati di seguito:
-
- Micro Impresa max 500.000 €uro
- PMI e PMI innovative max € 2,5 Milioni di €uro
- Altre imprese max 5 Milioni di €uro
Durata del finanziamento e rimborsi
La durata complessiva dell’agevolazione SIMEST è di 6 (sei) anni a decorrere dalla data di stipula del contratto, suddivisa come segue:
- Periodo di Pre-ammortamento: 2 (due) anni (ulteriore agevolazione)
- Periodo di Rimborso: 4 (quattro) anni
Al momento della presentazione della domanda inoltre, le imprese che operano anche negli Stati Uniti possono richiedere un’estensione di 2 anni del periodo di rimborso, con equivalente estensione della durata complessiva del finanziamento a 8 anni, fermo restando il periodo di pre-ammortamento.
Le garanzie richieste sono determinate in funzione della classe di scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2)
L’erogazione dei contributi avviene in 3 tranche : 25% anticipo – 25% acconto – restante 50% Saldo
Per le imprese con interessi negli Stati Uniti, l’erogazione della 1° Tranche, a titolo di anticipo, viene elevata al 50 %.
QUALI sono le SPESE AGEVOLABILI nel SIMEST
Una delle condizioni per ottenere i fondi Simest è che, salvo le eccezioni previste dalla Circolare Ministeriale Simest e, ferme restando le ipotesi particolari in seguito previste, il progetto di investimento deve prevedere almeno il 50% in INVESTIMENTI DIGITALI e/o GREEN ORIENTED.
È importante sottolineare che, fino al 50% del progetto restante, può essere destinato a ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale (es. capannoni, automezzi, macchinari etc). Inoltre, questa percentuale “patrimoniale” è elevabile fino al 90% in caso l’azienda soddisfi determinati KPI energetici.
Indichiamo ora quali sono le spese ammissibili e finanziabili così come sono indicate nella Circolare Ministeriale:
- spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici* e contenuti digitali;
- consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
- disaster recovery e business continuity;
- blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
- spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
- spese per Transizione Ecologica:
- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
- spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica;
- spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia, ammissibili nei limiti percentuali di cui al paragrafo 2.1 della Circolare MInisteriale. Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale;
- spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.
Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel periodo di realizzazione.
I software inclusi
*Fra i software inclusi alla voce programmi informatici possiamo sicuramente citare: software gestionali ed ERP, MRP, MES, CRM, WMS, BI etc.
Nel caso di alcuni software come MES, MRP e BI, che sono finanziabili anche con Iper-ammortamento 4.0 e Voucher Digitali, è consigliabile fare prima una valutazione per capire quale forma di finanziamento è più conveniente.
A tal proposito, Iter Innovation con il suo team di partner esperti in finanza agevolata, può fare un’analisi di pre-fattibilità gratuita per capire cosa può essere finanziato e quale forma di finanziamento è preferibile.
ESEMPIO di Calcolo del Contributo di un PROGETTO SIMEST
Di seguito abbiamo elaborato un’ipotesi di progetto SIMEST , solo a titolo esemplificativo e non esaustivo. Ogni progetto va valutato in base alle caratteristiche dell’azienda ed ai tipi di contributi richiesti.

Per maggiori informazioni contattaci subito. Ti metteremo a disposizione i nostri consulenti partner per uno studio di fattibilità gratuito.
Scarica la Circolare Ministeriale SIMEST in Pdf



