INCENTIVI 4.0: tutte le agevolazioni contenute nella Legge di Bilancio 2021 in sintesi

Cosa riguarda il “Piano di Transizione 4.0” della Legge di Bilancio 2021

La nuova manovra introduce importanti novità relative a:

  • beni strumentali nuovi;
  • beni materiali Industry 4.0;
  • beni immateriali Industry 4.0;
  • beni materiali ed immateriali “generici”;
  • credito d’imposta formazione 4.0.

Tutte le novità per le AGEVOLAZIONI e i CONTRIBUTI introdotte nella Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 amplia il novero dei crediti di imposta1 e dei contributi nel 2021:


Il CREDITO D’IMPOSTA 2021 | Come cambia

Credito d’imposta per BENI GENERICI

Il Credito d’Imposta per gli investimenti non 4.0 viene innalzato dal  6% al 10% fino a un tetto di 2 mln se materiali e fino a 1 mln se immateriali, si arriva poi al 15% per entrambe le tipologie, se i beni risultano essere funzionali allo smart working.

Credito d’Imposta per BENI STRUMENTALI 4.0

Anche per gli investimenti in macchinari che rientrano nelle categorie 4.0 il relativo Credito d’Imposta, meglio conosciuto come Iperammortamento o Superammortamento , viene innalzato dal 40% al 50% fino al 31.12.2021 con un tetto di investimento fino a 2,5 milioni di euro, dal 20% al 30% per investimenti da 2,5 a 10 mln,  introducendo una nuova aliquota al 10% per investimenti complessivi da 10 a 20 mln.

Credito d’imposta per investimenti in BENI IMMATERIALI 4.0 (SOFTWARE)

L’aliquota per gli investimenti in SOFTWARE viene innalzata dal 15% al 20% fino al 31.12.2021. Anche il tetto massimo viene innalzato da 700.000 euro passa a 1 mln.

 1 Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo. Se però il bonus deriva da investimenti in beni “ordinari” acquistati tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2021 da parte dei soggetti con volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro, può essere usato in un’unica soluzione.

Credito d’imposta RICERCA & SVILUPPO e INNOVAZIONE

Per tutti gli interventi sia di natura 4.0 sia puramente migliorativi volti comunque all’innovazione tecnologica, a partire dal 1.01.2021 non hanno più alcun limite massimo di investimento.

A seconda del tipo di ricerca e innovazione, si hanno differenti aliquote con un massimale di credito:

– per ricerca e sviluppo scientifico e tecnologico è prevista un’aliquota pari al 20% con tetto massimo di credito pari a 4 mln;

– per l’innovazione tecnologica non in ottica 4.0 l’aliquota è pari al 10% fino a 2 mln max di credito;

– per interventi 4.0 di digitalizzazione e sostenibilità economica invece l’aliquota di riferimento è pari a 15% fino a max 2 mln di credito

– per tutti gli interventi di design, sempre in ottica 4.0, è prevista un’aliquota del 10% con tetto massimo di credito pari a 2 mln.

Credito d’Imposta FORMAZIONE 4.0

Importanti novità riguardano il Credito d’Imposta riservato alla Formazione.

Infatti, partire dall’1.01.2021 si è aggiunta l’aliquota del 50% prevista per le Piccole Imprese che intendono investire in formazione 4.0 fino a un massimo di 300.000 euro di credito

A seguire abbiamo un’aliquota pari al 40% per le medie imprese e al 30% per le grandi imprese con  un tetto massimo di credito pari a 250.000 euro.

Si ampliano anche le VOCI di COSTO AMMISSIBILI su cui si calcola il credito per la formazione e che indichiamo di seguito:

  • Le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.


Ricorda che puoi sempre contattarci per conoscere ulteriori dettagli relativi alle agevolazioni che trovi riportate, e ricevere consulenze in merito ai possibili interventi di digitalizzazione effettuabili nella tua azienda.

La NUOVA SABATINI viene semplificata

La Nuova Sabatini sostiene gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto o Leasing di beni materiali tra cui hardware e beni strumentali di impresa o immateriali tra cui software e tecnologie digitali ad uso produttivo abbattendo il Tasso d’interesse applicato ai finanziamenti bancari o leasing

Novità Legge Sabatini 2021

È importante ricordare che questa misura contributiva, spesso ignorata soprattutto dalle PMI, si può adottare in aggiunta e non in alternativa alle già sopra citate agevolazioni.

L’importante novità che rende più efficiente la Nuova Sabatini 2021 è la possibilità di incassare l’intero contributo subito dopo aver completato l’investimento, abbattendo in questo modo il limite dei 6 anni previsto nella precedente manovra.

A fronte della concessione di un finanziamento ordinario (bancario o in leasing) per la realizzazione di un programma di investimento, il MiSE concede un contributo in conto impianti così articolato:

  • Investimenti in BENI PRODUTTIVI: viene confermato il tasso di interesse agevolato annuo  del 2,75%;
  • Investimenti in tecnologie 4.0: tasso di interesse annuo agevolato del 3,575%;
  • Nuova Sabatini per le PMI: viene introdotto un nuovo finanziamento al tasso agevolato 3,575% per le PMI che investono in BENI MATERIALI NUOVI. Viene tolto inoltre il limite dei 200 mila euro come soglia minima di investimento per accedere al contributo.

Questo permette di poter godere di un finanziamento a fondo perduto del 10,09% per investimenti fino a 100.000,00 Euro, erogato in anticipo.

RECOVERY PLAN | Che Cos’è

È stato pensato per sostenere gli investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico.

Questo fondo dispone, con la Manovra 2021,  di 250 milioni di euro da distribuire  nel triennio 2021-2023, per la concessione di CONTRIBUTI in C/Capitale agli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature produttive.

I contributi saranno erogati in misura pari al 40% dell’ammontare complessivo di ciascun investimento e saranno cumulabili con altri incentivi e sostegni previsti dalla normativa vigente, nel limite massimo del 50% per ciascun investimento.

Gli INNOVATION MANAGER vengono rinnovati

I Voucher Innovation Manager, che hanno riscontrato un notevole successo come strumento per incentivare l’innovazione, trovano nuova collocazione all’interno del Piano Transizione 4.0 del MiSE.

Ricordiamo che i Voucher Innovation Manager consistono in contributi a fondo perduto per l’inserimento in azienda di figure manageriali, gli Innovation Manager appunto, iscritti regolarmente in uno specifico Albo Ministeriale (Iter Srl ha 7 consulenti iscritti), la cui mission è quella di accompagnare l’impresa lungo il suo percorso di trasformazione. 

I Voucher Innovation Manager rappresentano un’importante occasione per le PMI  che desiderano avviare progetti di innovazione tecnologica o strategico-organizzativa, attraverso l’implementazione di tecnologie abilitanti o la riforma dei propri processi ma che non trovano al proprio interno sufficienti competenze

Clicca qui se vuoi saperne di più su cosa sono i Voucher Innovation Manager e quali spese sono ammissibili.Il Decreto Direttoriale del 4 agosto 2020, a causa delle difficoltà derivanti dall’emergenza Covid-19, ha prorogato fino al 20 dicembre 2021 il termine ultimo per l’invio al Ministero delle richieste di erogazione a saldo per i voucher già assegnati 

Il Decreto, inoltre, ha rifinanziato la misura con 50 milioni di euro per l’anno 2021. 

Sono soggette al contributo le spese sostenute a fronte di consulenze specialistiche rese da un Innovation Manager qualificato (iscritto all’albo), indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete. 

La consulenza deve essere finalizzata a definire e sostenere processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso l’applicazione di una o più tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

A quanto ammontano i contributi per i Voucher Innovation Manager

A seconda della tipologia di beneficiario, il Voucher copre diverse percentuali di rimborso:

  • Le micro e piccole imprese possono richiedere un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40.000 euro;
  • Le medie imprese possono richiedere un contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25.000 euro;
  • Le reti di imprese possono richiedere un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80.000 euro.

 Informazioni più dettagliate riguardo alle modalità di presentazione della domanda sulla pagina ufficiale del MISE.

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Iter Innovation vanta nel suo organico ben sette (7) Innovation Manager regolarmente iscritti all’albo, con competenze specifiche dall’Area Amministrativa all’Area Produzione e Digitale.

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