Bando PID20 per incentivi alle imprese: come ottenere fino a 10’000 Euro grazie alla digitalizzazione

Ripartire dal territorio, promuovendo la pratica digitale all’interno delle Micro, Piccole e Medie Imprese potrebbe essere una delle chiavi per accrescere la competitività aziendale in un panorama post Coronavirus. I soggetti beneficiari dei voucher saranno infatti le MPMI con sede legale e/o unità operativa in provincia di Reggio Emilia. Lo stanziamento prevede 350’000,00 Euro.

I finanziamenti stanziati saranno disponibili a partire dal 01/01/2020 fino al 30/04/2021 e andranno a coprire spese che dovranno essere riconducibili a:

  • acquisto di beni e servizi strumentali, come ad esempio dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione di tecnologie abilitanti;
  • servizi di consulenza e/o formazione (massimo 80% della spesa totale prevista ed ammissibile);
  • spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti volti alla realizzazione di progetti di innovazione digitale con riferimento agli ambiti tecnologici (massimo 10% sul costo totale del progetto finanziato).

Le modalità, oltre ad un investimento minimo di 5’000,00 Euro, sono legate al fatto che il progetto presentato debba prevedere obbligatoriamente almeno il 20% di spese legate all’acquisto di beni e servizi strumentali.

I contributi a fondo perduto saranno assegnati a quelle realtà che sapranno attenersi alla realizzazione di progetti di innovazione tecnologica riguardanti almeno una delle tecnologie indicate:

– Robotica avanzata e collaborativa;
– Interfaccia uomo-macchina;
– Manifattura additiva e stampa 3D;
– Prototipazione rapida;
– Internet delle cose e delle macchine;
– Cloud, fog e quantum computing;
– Cyber security e business continuità;
– Big data e analytics;
– Intelligenza artificiale;
– Blockchain;
– Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
– Simulazione e sistemi cyberfisici;
– Integrazione verticale e orizzontale;
Soluzioni tecnologiche digitali di filiera  per l’ottimizzazione della supply chain;
Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
Sistemi di e-commerce compreso sistemi di pagamento mobile e/o via internet;
Sistemi per lo smart working e il telelavoro;
– Soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
– Sistemi fintech;
– Sistemi EDI, electronic data interchange;
– Tecnologie per l’in-store customer experience;
– System integration applicata all’automazione dei processi;
– Tecnologie della Next Production Revolution (NPR).

L’ammissione al contributo avverrà previo superamento dell’istruttoria amministrativa-formale e relativa verifica all’attinenza della domanda con gli ambiti tecnologici del bando. L’aiuto, da parte dei nostri consulenti esperti, può rivelarsi quindi di fondamentale importanza per la corretta presentazione della domanda.

Oltre all’agevolazione del lavoro interno e delle migliorie nei rapporti con clienti e fornitori, la strada della digitalizzazione permette spesso un risparmio in termini economici diretti.

Ad esempio la nostra App, Scarlett, che permette di svolgere in maniera più accurata e rapida i report di vari moduli di intervento, consente un risparmio, oltre che di tempo, anche in termini di materie prime e spazi logistici.

Le soluzioni possibile per innovare la propria azienda sono infinite, e sapersi destreggiare in un panorama in rapida evoluzione è fondamentale per non restare ancorati ad un passato che potrebbe trasformare la sua stabilità in intricate sabbie mobili.

Fonte (per maggiori approfondimenti): Camera di Commercio Reggio Emilia

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